
Nel mese di novembre gli uliveti dell’Amiata si riempiono di vita. E’ infatti il periodo della raccolta delle olive. Quasi tutti gli abitanti della zona possiedono almeno qualche pianta di olivo e in questa stagione l’attività di raccolta diventa prioritaria a qualsiasi altra faccenda. In questo periodo è piuttosto frequente non riuscire a trovare un tecnico, un artigiano. Li cerchi al telefono e immancabilmente qualcuno per loro risponderà: “Ora non può, è andato a “fare” le olive”!
Questo a dimostrazione di quanto sia ancora forte il legame degli abitanti dell’Amiata con la terra e con l’antica cultura contadina. La campagna si riempie di persone operose che colgono le olive a mano o con l’aiuto di reti poggiate a terra, intorno alle piante, in modo da raccogliere tutti i frutti che cadono a terra. Sembrano quasi reti da pesca, pronte ad accogliere i verdi piccoli pesci.
L’attività dei frantoi è frenetica, tutti portano velocemente le proprie olive a frangere per vedere e assaggiare il prezioso nettare verde. Non c’è persona che non sia esperta di raccolta, potatura, spremitura, che non abbia qualche segreto o piccolo trucco relativo alla coltivazione e alla raccolta, che non sia depositario di una qualche antica sapienza. Ovviamente il risultato finale, il “proprio” olio è sempre il migliore perché si sono seguite le regole tramandate da generazioni.
Nella zona molto famosa è la varietà chiamata olivastra seggianese, particolarmente pregiata. Da essa si produce un olio di colore verde-dorato dal sapore delicato e fruttato. E’ un olio perfetto per condire le insalate, i legumi, le verdure cotte, le pietanze a base di pesce. C’è chi dice che questo olio è davvero pregiatissimo, è come il Brunello degli olii. Tanti sono i premi vinti da vari produttori di olio dell’Amiata, la zona è difatti DOP per la produzione di olio d’oliva.
Immancabili poi, a coronamento delle fatiche novembrine, le feste di paese legate alla raccolta delle olive e alla produzione di olio. Un delle più famose e movimentate è quella di Montelaterone, che inizia la festa con l’apertura delle cantine, con la creazione di una via dell’olio dove si possono degustare le differenti varietà di olio nuovo, e con tanta tanta musica per le vie del paese.
Appuntamento annuale da non mancare!
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